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martedì 23 gennaio 2018

Progressi migratori e commerciali in vista? Ampliamento del servizio di Internet alla rete telefonica mobile

Voci, non confermate, parlano di ulteriori novità nel campo migratorio e commerciale. Dal prossimo mese di febbraio la scadenza dei passaporti cubani dovrebbe essere portata a 10 anni invece dei 6 attuali riattivabili ogni 2. Non si sa se si dovranno rinnovare dopo 5, ma non è detto che sia necessario.
Nel campo del commercio internazionale, le cooperative non statali potranno trattare l’importazione di materiali direttamente dai fornitori, senza dover più dipendere dalle importazioni fatte dal Ministero del Commercio Estero.

Di confermato invece c’è il dinamismo di ETECSA che offre una serie di servizi per i telefoni cellulari, fra cui la Banca Mobile e data la grande richiesta, l’accesso a internet direttamente dalla rete mobile, senza dover utilizzare il servizio wi-fi.

venerdì 19 gennaio 2018

Cuba, turismo sicuro e cultura

Nell’ambito della Fiera Internazionale del Turismo (FITUR) che si svolge a Madrid in questi giorni, Cuba ha avuto il diploma come “Paese più sicuro per il turismo”, alla faccia di Trumpone, Rubione e compagnia bella che stanno promuovendo una campagna a tutto spiano per dissuadere gli statunitensi  a visitare la maggiore delle Antille, in quanto “Paese  a rischio per l’incolumità personale”.
Purtroppo, nell’opinione pubblica nordamericana c’è anche chi gli crede.

Nel frattempo, a Cuba nell’ambito delle numerose iniziative culturali, si sta svolgendo la 33ma edizione  del Festival del Jazz Plaza che condivide la sede tra l’Avana e Santiago e si prepara l’apertura dellla Fiera Internazionale del Libro, il prossimo 2 febbraio che avrà la Cina come Paese ospite e sarà dedicata alla carriera di Eusebio Leal Spengler, Historiador del’Avana e intellettuale di spicco.

mercoledì 17 gennaio 2018

Etecsa aggiorna le tariffe dei cellulari

Etecsa introduce il sistema di calcolo delle chiamate in tempo reale e non più per “scaglioni” di 30 secondi, con risparmio per gli utenti. Questo provvedimento si aggiunge a quello dell’ottobre scorso, quando si erano ridotte le tariffe di navigazione “wi-fi” con “Nauta”, da 1.20° 1.00 cuc l’ora.
Nueva tarificación en tiempo real de la telefonía móvil (15 de enero de 2018)
 A partir de este 15 de enero ETECSA implementa la tarificación en tiempo real a las llamadas nacionales tanto de entrada como de salida del sector prepago de la telefonía móvil.

¿Qué significa la tarificación en “tiempo real”?

La tarificación en tiempo real quiere decir que se cobrará segundo a segundo. Hasta la fecha la tasación se realizaba a intervalos de 30 segundos, esto significa que las llamadas que duran entre 1 y 30 segundos se cobraban a 18 centavos y las de 31 a 60 segundos se cobraban a 35 centavos CUC o sea se cobraba lo mismo si hablabas cinco segundos como si lo hicieras 29.

Ahora, desde el día 15 de enero del 2018 se cobra segundo a segundo por lo tanto el intervalo desaparece y se descuenta exactamente el tiempo en segundos que dure la llamada.

Al igual que estaba implementado en los planes de voz (minutos), este esquema de tasación se aplicará también a las bonificaciones de dinero y de minutos provenientes de las distintas promociones.
La aplicación de esta modalidad de tarificación representará un beneficio para los clientes teniendo en cuenta que los mismos verán reflejado en su cuenta un descuento de saldo acorde a los segundos hablados.

A continuación se muestra una tabla con ejemplos de descuento teniendo en cuenta diferentes duraciones de las llamadas:
Duración (Seg)
Consumo (Centavos de CUC)
Gasto Antes
Gasto Ahora
Ahorro
12
18
7
11
24
18
14
4
36
35
21
14
48
35
28
7
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venerdì 12 gennaio 2018

La Giustizia, il giustiziere e i nodi al pettine

Lo sceriffo Trumpone ha detto che nel suo Paese c’è “un sistema giudiziario ingiusto”. Guarda caso, lo ha detto dopo che un giudice della California ha bocciato uno dei suoi “de-cretini” volto a distruggere uno dei provvedimenti preso da Obama, per ragioni umanitarie, nella fattispecie a difesa di immigrati illegali.
La Trumpone Tower comincia a scricchiolare e non solo in senso figurato, dopo i best sellers usciti nelle librerie dipingendo, magari anche con qualche eccesso la personalità, diciamo complessa per non dire distorta, dello sceriffo newyorkino che ha subito anche un principio di incendio nel suo regno privato.
La sua ineffabile politica da analfabeta del mestiere comunque prosegue imperterrita, irritando a destra e a manca.
Sempre compiacente coi due, da lui, trombati di origine cubana: il senatore repubblicano per la Florida Marc Rubio e il democratico texano Bob Melendez, si accanisce ancora contro Cuba cercando di far credere al suo elettorato e forse anche al mondo, presunte responsabilità per il caso di altrettanti presunti maloti subiti da diplomatici statunitensi e loro famigliari, durante il periodo di missione trascorso sull’Isola. Nonostante la non conferma degli stessi investigatori nordamericani sulle presunte “aggressioni foniche”, i nostri si arrampicano sui vetri dicendo che magari non trattandosi di eventi considerati impossibili, si possa trattare di altrettanto fantomatici virus con cui “magari un Paese terzo si è servito in territorio cubano.”
Ovviamente il governo della maggiore delle Antille ha immediatamente risposto affermando che Cuba è uno dei Paesi più sicuri al mondo per chiunque e in modo particolare per diplomatici accreditati e loro famiglie ai quali viene assicurata la maggior atenzione in merito alla sicurezza. Resta poi da capire che cosa avrebbe guadagnato Cuba con azioni del genere o semplicemente permettendole pià o meno consapevolmente, dopo i piccoli passi da gigante che si erano realizzati sotto l’amministrazione Obama. Adesso si è tornati agli anni ’60 del secolo scorso e in qualche caso anche peggio.

Sarebbe interessante sapere se nelle liste segrete degli incappucciati del KKK ci sia il nome, magari in codice, del nostro parruccato Trumpone. Potrebbe essere argomento per un altro libro…

giovedì 4 gennaio 2018

Mamma, credevo di aver perso un Referendum

Dopo che mia moglie aveva ricevuto la sua cartolina di avviso, in novembre, credevo di aver perso l’opportunità di partecipare al referendum del 22 ottobre, invece sembra che ce la faccia…



venerdì 29 dicembre 2017

Scomparso Fernando Birri

L’argentino Fernando Birri, attore e regista di cinema è stato con Fidel Castro, Gabriel García Márquez, Alfredo Guevara e altri, uno dei fondatori e impulsori della Fondazione del Nuovo Cine Latinoamericano e della Scuola Internazionale di San Antonio de los Baños, dove si formano i cineasti del futuro di diverse latitudini.
La notizia della sua scomparsa è stata data lo scorso mercoledì 27.





In alto, con Fidel Castro all'inaugurazione della Scuola del Nuovo Cine Latinoamericano e sotto in una delle prime edizioni del Festival del Cine dell'Avana.

lunedì 25 dicembre 2017

Ma questo ce l'avrà avuta una madre?

Come regalo di Natale, Trumpone (fa rima con cog…), ha sospeso le operazioni del’Ambasciata statunitense all’Avana.
Una ne fa e cento ne pensa, ma è proprio sicuro di vincere ancora le prossime elezioni, ammesso che sia rieleggibile, in Florida? Vedremo cosa ne pensa l’elettorato con le prossime elezioni di mezzo termine per il rinnovo del Congresso.


venerdì 22 dicembre 2017

Raul Castro conferma di lasciare la presidenza di Cuba

Il ministro delle Finanze, Murillo, ha annunciato la parziale riforma del settore “non statale” del lavoro con misure che rendono più agile ed equitativo questo tipo di attività, facendo l’esempio dei “servizi per la bellezza” che comprendevano 7 tipi di licenze diverse, raggruppate da adesso in una sola o la regolamentazione della disparità di salario facendo notare che in alcune cooperative c’è un divario di 14 volte degli introiti tra il presidente e il cooperante con minor ingresso salariale, sottolinenado che in questo caso si tratta di “impresa privata”, non cooperativa. Ha esposto anche la creazione di un mercato all’ingrosso per permettere ai rivenditori di servizi di avere un margine senza dover maggiorare i prezzi.

Alla chiusura della sessione dell'ottava legislatura del Parlamento Cubano (Asamblea Nacional del Poder Popular), il presidente Raul Castro nel suo discorso, ha fatto il riassunto dei danni ingenti e delle vittime causate a Cuba dall’uragano “Irma”, quello di maggior potenza che si ricordi nei Caraibi, dove la prevenzione e la risposta immediata delle istituzioni purtroppo non hanno potuto evitare gravi danni economici e 10 vittime umane. Tra le altri riferimenti nazionali e internazionali, oltre a riconoscere dello squilibrio provocato dal doppio mercato valutario, al termine, ha ribadito che questo sarà il suo secondo e ultimo mandato con questa carica e che Cuba, dal 19 aprile prossimo, avrà un nuovo presidente.

giovedì 21 dicembre 2017

Buon Natale e felice Anno Nuovo da Jaimanitas.
Cane, Cecilia e Aldo.


mercoledì 13 dicembre 2017

Santa Terra!

Come volevasi dimostrare, l’ultima delle trovate di Trumpone ha scatenato una crisi internazionale dalle conseguenze ancora imprevedibili. Alla faccia del resto del mondo ha stabilito che Gerusalemme è la capitale dello Stato d’Israele.
Il modo islamico si è sollevato in massa contro questa decisione che soddisfa  quello sionista, ma probabilmente non tutto quello ebraico, mentre quello cristiano cerca di non deteriorare, ulteriormente i rapporti con gli Stati Uniti e Trumpati.
La città santa, come si sa, è la culla delle tre maggiori religioni monoteiste e pertanto anche per un non credente come me, penso debba avere il rispetto che merita. Dal momento che tra le altre zone e luoghi di culto, delle tre fedi, esiste ancora il muro del Tempio di Salomone, noto per la sua equità nel impartire la giustizia, non sarebbe meglio che il mondo dichiarasse Gerusalemme “Città Aperta”, come lo fu Roma durante l’ultimo conflitto mondiale? Di tutti  e di nessuno, dove chi lo desidera può andare a pregare in pace per il suo Dio.

Ma se non si creano conflitti, che gusto c’è?

martedì 12 dicembre 2017

Ciao Everardo

Mi è giunta la notizia della scomparsa di Everardo Dalla Noce, vecchio amico fin dai tempi in cui era uno dei conduttori del "Gazzettino Padano" e analista della Borsa Valori. Grande professionista, melomane e uomo di cultura, nonostante il suo fisico poco appariscente aveva una mente acuta e accentuando volutamente il suo aspetto "stralunato" fece da spalla a Fabio Fazio, in "Quelli che il Calcio", nella parte di un giornalista sprovveduto, dopo essere passato anche da "Tutto il Calcio, minuto per minuto".
Aveva due passioni, oltre alla grande collezione di pipe di tutto il mondo e di cui era fumatore e  quella delle cravatte, le coltivava con serietà e competenza: il Baseball e la pizza.
Non ti dimenticherò, Everardo.

Un libro per le feste?


http://editorialcirculorojo.com/rinascita-del-turismo-a-cuba/

http://editorialcirculorojo.com/el-renacimiento-del-turismo-en-cuba-visto-por-un-italiano/












Non è un'opera letteraria, nemmeno un trattato di storia, è una semplice testimonianza, corredata da oltre 200 fotografie, di chi ha visto nascere l'attuale "boom" turistico di Cuba. Una lettura scorrevole e fa rivedere Cuba a chi la conosce e conoscere a chi non l'ha mai visitata.
Un'idea per un piccolo regalo in tempo di Feste.

sabato 9 dicembre 2017

Viaggi multidestino ai Caraibi, più piccioni con una fava

Nella recente riunione dei Paesi componenti la Comunità dei Caraibi con Cuba, composta dalla maggioranza delle isole appartenenti alle Antille, ma non solo, rivolta a riunioni periodiche con la sorella maggiore, la delegazione cubana ha manifestato il proposito di puntare sullo sviluppo del turismo multidestino dato che il crescente sviluppo turistico di Cuba potrebbe rappresentare una seria concorrenza per gli altri Paesi dell’area, cosa che si vuole evitare.
La presenza di voli commerciali regolari da Haiti, San Vicente, Suriname e Turk and Caicos ai quali presto si aggiungeranno quelli da Giamaica e Trinidad Tobago è una grande possibilità che si offre, ai viaggiatori provenienti da altre latitudini, di poter visitare più Paesi dell’area con un solo viaggio a lungo raggio.

Una proposta allettante che potrebbe, ancora e nonostante tutto, coinvolgere anche il destino Stati Uniti. 

venerdì 8 dicembre 2017

Internet, oh (che) cara!

Dopo oltre una settimana ho riavuto accesso a internet che era impedito da un corto circuito alla linea di accesso alla casa, nel frattempo hanno attivato un "punto wi-fi" nel parco vicino, con i disagi di una connessione all'aria aperta e al costo di 1 CUC l'ora, rispetto a 1,50 con scheda abilitando il conto "nauta" ricaricabile, ma se non altro con una velocità decente, in caso di emergenza, di messaggi "pesanti" in mb, o di ricerche utili sul web è un'alternativa.

venerdì 1 dicembre 2017

Crociere a Cuba

In coincidenza con la fine ufficiale della stagione ciclonica, all’Avana si sono riuniti i dirigenti di 9 delle compagnie crocieristiche più importanti del mondo 4 delle quali statunitensi, fra le quali la leader Carnival. Nonostante le restrizioni adottate da Trumpone per i  viaggi dei suoi concittadini a Cuba, e le difficoltà sopraggiunte con l’abolizione delle 12 “categorie” istituite da Obama, le crociere si mantengono e a detta delle personalità presenti al simposio, si possono incrementare ulteriormente dal momento che Cuba offre, nei suoi porti l’attenzione e le attrattive ideali per i crocieristi.

Prima della conclusione dell’anno in corso, le presenze di turisti giunti in nave raggiunge quasi il mezzo milione.

martedì 28 novembre 2017

Franco Nero all'Avana

Nell’ambito della XXma Settimana della Cultura Italiana, la Cinemateca de Cuba ha promosso una retrospettiva di alcuni dei 220 film girati da Franco Nero che ne ha fatto la presentazione così come darà una conferenza magistrale sulla professione. Oggi, martedì, l’attore è stato invitato dalla UNEAC (Union de Escritores y Artistas Cubanos) che gli ha consegnato la sua più alta onorificenza: Il Premio Tomás Gutierrez Alea, alla presenza dell’attrice Mirta Ibarra, vedova di Tomás, Miguel Barnet, presidente dell’UNEAC e la vice ministra di Cultura di Cuba Maria Elena Salgado che ha consegnato come omaggio un quadro di “Cacho” e il nostro Ambasciatore, Andrea Ferrari. Dopo un riassunto di presentazione del personaggio e della retrospettiva cinematografica fatta da Luciano Castillo, direttore della Cinemateca de Cuba, ha parlato brevemente Franco Nero esponendo il suo punto di vista sul Cinema, ringraziando per l’onorificenza e dimostrandosi contento di essere tornato a Cuba dopo un breve soggiorno fatto nel 1980 durante una sua trasferta in Messico per un film sulla Rivoluzione del Paese azteca. Ha aggiunto di essere pronto per tornarci ancora presto, forse a gennaio, per poterci lavorare con una pellicola di grande livello internazionale Dopo di che si è messo a disposizione per eventuali domande e l’unico che ne ha rivolta una è stato il sottoscritto facendo una gaffe tremenda con conseguente figura di cacca, avendolo confuso con un altro Franco (Testi), pure attore, sulla partecipazione all’Isola dei Famosi. Al suo stupore ha poi precisato che non sarebbe mai sceso a quel livello, avendo rifiutato anche parti come il Commissario Rocca o altri personaggi del genere. Superfluo dire che mi sono scusato e rimangiato quanto chiesto, ma ormai la frittata era fatta, Succede.








venerdì 24 novembre 2017

Alzheimer? Dimentichiamolo

Dopo la messa in commercio della Melagenina, per il trattamento della vitiligine, il Cimavax EG come vaccino per il cancro dei polmoni e l’Heberprot per il trattamento del’ulcera diabetica del piede e conseguente drastica riduzione delle amputazioni oltre ad altri successi nel campo della medicina, i centri di ricerca cubani annotano altri punti con l’inizio delle prove cliniche del NeuroEpo, dopo la presentazione nello scorso maggio della relativa domanda per poter iniziare a rilevare “sul campo” la sua efficacia ed eventuali controindicazioni.
Il nuovo farmaco è stato creato per la cura dell’Alzheimer e il conseguente deterioramento delle cellule cognitive del cervello.

Le prove cliniche potranno dare risultati e certezze sul trattamento, a vari stadi della malattia e aprono le porte a una speranza per un futuro migliore a tanta parte dell’umanità.

Chiamare le cose col proprio nome: Amazon, LADRI e TRUFFATORI

Dopo le copie vendute e non registrate come tali, Amazon ha aumentato a 20€ il prezzo del mio libro “Rinascita del turismo a Cuba – vista da un italiano” nelle sue edizioni in italiano e in spagnolo, ma ha mantenuto la stampa in bianco e nero delle foto che a quel prezzo doveva publicare a colori.

Ho commesso l’ingenuità di far pubblicare da loro il libro stampato, mai più. Appena trovo un’altra piattaforma cambio il sistema di vendita. LADRI e TRUFFATORI!!!!!!!!!!!!

mercoledì 22 novembre 2017

Cuore di cagna

Non ha un nome, non si conosce l’età, solo si capisce che è giovane.
Una mattina, presto, facendo la consueta prima passeggiata con il mio Cane (di nome e di fatto), ci siamo imbattuti in una graziosa cagnetta nera con le punte delle zampe bianche, come una macchia sul petto e che avevo visto varie volte nella stessa zona, passando da solo. Lei si è avvicinata e ha familiarizzato subito con Cane, non senza venire a cercare affetto da parte mia. Dopo lo scambio di questi convenevoli, abbiamo proseguito il cammino verso casa e lei ci ha seguito. Una volta giunti all’ingresso si è un po’ intimidita ed era incerta se entrare a sua volta o meno, ma non se ne andava. Sono uscito con un biscotto che lei ha timidamente azzannato ed è stata la molla per farla entrare. Pensavo che fosse una situazione momentanea e che il punto dove si è accodata fosse di fronte alla casa in cui viveva. Infatti dopo qualche tempo e ulteriori effusioni, ha fatto capire di volersene andare, pertanto le ho aperto il cancello ed è corsa via. La mattina dopo, uscendo con Cane, ce la siamo trovata seduta davanti al cancello. Si è unita alla passeggiata ed è tornata a casa con noi. Per un po’ di giorni la storia si è ripetuta fino a che non so come e quando, la sua presenza si è fatta sempre più frequente ed ha cominciato anche a mangiare, bere e dormire da noi. Sempre con la clausola che di tanto in tanto manifestasse il desiderio di uscire e sparire per le strade del quartiere o verso la costa, dove a volte incontrandoci durante la passeggiata serale tornava con noi.
Quando è fuori e trova il cancello chiuso, non so come abbia fatto, ma ha scoperto che può intrufolarsi nelle case vicine ed entrare dal tetto per scendere al terrazzo posteriore, in attesa che le venga aperta la porta.
Col tempo ho saputo, andando a vedere se qualcuno sentisse la sua mancanza, mi sono recato alla sua presunta casa dove ho saputo che era solo una zona di transito nei suoi vagabondaggi e le persone che vi abitavano le prestavano cura, dato che era stata abbandonata e pertanto in stato di randagismo. Nemmeno loro sapevano se avesse un nome e che età possa avere. Si sono mostrati contenti che la negretta dividesse la sua presenza e mi hanno detto che se volevo potevo tenerla, ma francamente avendo già un amico quadrupede non volevo prendermi una responsabilità a tempo pieno, poi l’amica era completamente libera e indipendente.
Con la sua indipendenza, però, ha evidentemente scelto, la nostra, come prima casa e la sua presenza è sempre più evidente. Da qualche giorno ha anche preso l’abitudine, quando usciamo con la macchina, di affiancarci, aggrappandosi ai finestrini quando ci arrestiamo e poi seguirci per lunghissimi tratti galoppando come una levriera fino a che per effetto dell’accelerazione, non riesce più a raggiungerci e sfinita, rinuncia all’inseguimento per tornare a casa, dove la ritroviamo al ritorno.
Una manifestazione di affetto a cui non avrei potuto credere se non la avessi provata di persona.

Per la cronaca, ormai ci facciamo carico anche della sua igiene e salute e non le abbiamo dato un nome ufficiale, non ne ha bisogno, capisce e si fa capire seppure non è ubbidiente come un animale addestrato, la chiamiamo con il primo che ci viene in mente: Carolina, Guendalina, Negrita o altri che ci vengono al momento, ma sembra che a lei non interessi avere un’identità fissa.





Scienza e tecnica demenziale

Circola la notizia di una futura “strada a energia indotta” nella quale è posta una corsia che somministra elettricità per induzione per la ricarica delle batterie, di auto a trazione elettrica, durante la marcia.

Ma non sarebbe più facile ed economico costruire auto elettriche con alimentazione fotovoltaica?

Ciak, si gira, scena 39

La 39ma edizione del Festival del Nuovo Cine Latinoamericano accenderà i proiettori dall’8 al 17 dicembre con oltre 1200 pellicole partecipanti, una vera sfida in soli 10 giorni. Il materiale è composto da lungo, medio e corto metraggi, documentari e animati. Come sempre, le pellicole devono essere prodotte in America Latina o devono avere un contenuto inerente al Continente.

domenica 19 novembre 2017

Scienza senza barriere, o...?

Scienza, fantascienza o bufalescienza? È stato reso noto che in Cina si è effettuato il primo trapianto di testa umana. Peccato non abbiano utilizzato Trumpone, aproffittando della sua visita, come cavia.

giovedì 16 novembre 2017

Tanti auguri!

Il 16 novembre, la Città di San Cristóbal de La Habana compie i suoi primi 498 anni da quando si è insediata nel suo dito definitivo, sulla costa nord occidentale. Non mancheranno i tradizionali tre giri attorno alla “ceiba” della Plaza de Los Capitanes Generales. Felicidades!

mercoledì 15 novembre 2017

Lutto Nazionale

Immagino le scene di cordoglio e disperazione che hanno pervaso lo Stivale, dal Sud Tirolo, alla Padanìa, Roma ladrona, il Tacco, Calabria Saudita e Isole, per l’eliminazione degli Azzurri dal Mondiale di Calcio “Russia 2018”.

Pur essendo milanese (modestamente lo nacqui), non avendo statistiche e non essendo superstizioso, ho comunque l’impressione che il mitico Stadio Meazza, già di San Siro che tante glorie ha dato a Inter e Milan, non porti eccessiva fortuna alla nostra Nazionale. Che facciamo? Gli scongiuri o la prossima volta cambiamo sede per una partita delicata?

sabato 11 novembre 2017

Editori, vil razza dannata!

Risulta che dalle statistiche dei mesi di luglio e agosto scorsi non ci sono state  vendite del libro “Rinascita del turismo a Cuba – Vista da un italiano”, sia nell’edizione italiana che in quella spagnola, in PDF o stampato da Amazon.
Il libro è stato pubblicato a fine giugno e non pretendo che sia un best-seller, ma la cifra 0 mi ha creato qualche dubbio, infatti un’amica cubana residente in Italia mi ha detto di averne comprate 3 copie stampate da Amazon che le sono state consegnate il 17 luglio. Mi ha scritto subito felicitandomi, ma un po’ delusa in quanto le foto erano in bianco e nero, cosa che ho segnalato e dopo diversi solleciti, recentemente, l’Editrice mi ha detto di star facendo modificare la “piattaforma” e le foto saranno a colori con relativo aumento del prezzo di copertina. Avendo fatto notare alla Editrice questo fatto, mi hanno detto che i dati sono di Amazon (il link delle statistiche di vendita è loro…) e in caso di tale divergenza dovrei, io, farmi dare la ricevuta di acquisto dalla mia amica, Mi sembra  siamo proprio fuori dalla logica. Quindi, se ci sono state vendite (come credo) a persone da me sconosciute e che non sono state registrate, come a questo punto temo, come posso fare ad averne il riscontro?
Visto come stanno le cose, anche per eventualmente adire per vie legali,  chiedo attraverso questa via (non ne ho altre) di inviare un appello a chi leggesse questa nota e avesse comprato il libro, specialmente amici e parenti che sembra (dalle statistiche) non lo abbiano fatto, almeno in numero sperato, di inviarmi gli estremi dell’acquisto: località e data, se non si ha la ricevuta di pagamento che sarebbe l’deale.
Guarda caso, ho un accumulato di “commissioni”, di 19 euro e rotti, se ntro la fine anno non arrivo a 30…non prendo nemmeno quelli.
Vi sono estremamente grato se poteste inviarmi notizie per mail all’indirizzo:

Da non credere:

Estimado Aldo,

Es lógico que no disponga de los datos personales de los compradores porque esa información no es pública, pero si algún familiar lo ha comprado o la señora que nos ha indicado, debe tener algún contacto con ella para solicitarle el justificante.

En cualquier reclamación se debe presentar una justificación y en este caso usted nos está diciendo que hay una compra, que nosotros debemos justificar con algún dato del pago a la plataforma Amazon.

Todas nuestras ventas están reflejadas a través de la plataforma y salvo la diferencia por la actualización de la página deben aparecer aunque le parezcan pocas. Esa información viene detallada en el contrato e incluso los pasos para la reclamación y no considero que deba cuestionarse una reclamación legal.

Le ruego que consulte con esos familiares que dicen haber comprado su publicación y le manden el justificante que por nuestra parte no hay ningún inconveniente en enviar una reclamación a la plataforma. No solemos tener problemas con estas gestiones ni con nuestros autores y usted como uno de ellos tiene el mismo trato, profesional por nuestra parte.

Entiendo que viva en Cuba, pero eso no le impide el contacto para enviarnos la información solicitada, si dispone de ella. Por nuestra experiencia y por ese motivo sale en el contrato de edición, muchas personas dicen haber comprado la publicación y luego no es real, y por este motivo la forma es tener el comprobante del pago de la compra, que usted nos reclama y nosotros debemos gestionar con la plataforma igualmente.

Quedo en espera de sus noticias para hacer todas las gestiones precisas por nuestra parte.

Gracias por su comprensión. Saludos



giovedì 9 novembre 2017

Obama, chi era costui?

Trumpone ha festeggiato il suo primo compleanno, della vittoria elettorale, rendendo esecutivi i decreti distruggi Obama che aveva annunciato a Miami per compiacere Marco Rubio (sponsorizzato dalla lobby delle armi e altri trinariciuti cubani residenti negli USA. Molti statunitensi che avevano provato il gusto e altri che lo avrebbero voluto provare, di viaggiare a Cuba, a desso si trovano di fronte a grossi ostacoli. Un altro esempio di democrazia e rispetto dei Diritti Umani. Cuba è l’unico Paese del pianeta che i cittadini USA non possono visitare liberamente. Lo strano è che ha lasciato “aperte” le rimesse famigliari e le crociere. Speriamo che non sia perché nella sua improvvisazione politica se ne sia dimenticato.

Nel frattempo il Governo cubano ha approvato alcune misure migratorie che facilitano il rientro dei cittadini di questo Paese che risiedono all’estero, anche se hanno lasciato il Paese in modo illegale.

lunedì 6 novembre 2017

Un secolo dall'Ottobre Rosso

Sono passati 100 anni dal 7 di novembre in cui l’incrociatore russo “Aurora” ha sparato il primo colpo di cannone, dalla Neva, contro le fortezze di  Pietrogrado. È stato il segnale d’inizio della “Grande Rivoluzione d’Ottobre” (secondo il calendario giuliano) che sollevava le masse di diseredati e oppressi contadini e operai russi contro lo Zar, l’aristocrazia in genere e la borghesia. Bene o male è stato il cambio di un’epoca e assieme alla quasi finita Prima Guerra Mondiale, in cui sono morti milioni di russi ha segnato anche, in pratica, il cambio di secolo, così come la Rivoluzione Francese ha anticipato il XIX.
La sua vita non è stata eterna, come sognavano Lenin, Stalin e molti altri loro compagni di avventura, comunque è stata esempio per altri popoli e altre latitudini, in altri tempi, di lottare per l’indipendenza e la sovranità, oltre a cercare una miglior condizione sociale. Che dire?

Slava Revoluzia!

Turismo, presente e futuro per Cuba

Cuba ha raggiunto, in questi giorni, i 4 milioni di turisti con 54 giorni di anticipo sull’anno scorso. Tutte le strutture danneggiate da “Irma”, specie nei Cayos della costa nord settentrionale sono stati riaperti alla grande. Mi viene il magone pensando a quando erano poche migliaia, ma mi sembra che il cammino intrapreso sia quello giusto anche per alleggerire il “bloqueo” che si fa sempre più opprimente.
Come già ho avuto occasione di dire, sono sorti molti alberghi nuovi, anche di lusso e l’offerta privata di vitto e alloggio è vasta e diffusa in tutta l’Isola.
Fra i progetti, ambiziosi di aumentare, oltre agli alberghi, le infrastrutture con campi da golf e parchi tematici. Al momento sono in avanzato stato di costruzione due nuovi grandi alberghi: il Packard e il Paseo y Malecón. Il primo sorge sull’area del “vecchio” e molto più modesto, di pretese e dimensioni Packard, il secondo in un’area dove sono stati demoliti edifici pericolanti e si affacciano entrambi sul Paseo del Prado di fronte al Malecón su lati contrapposti del Paseo. Il Packard è più arretrato rispetto al fronte del mare, mentre per l’altro si stanno studiando sistemi di difesa per eventuali tormente, uragani o comunque violente mareggiate, dato che solo la strada lo separa dall’Oceano.

In questa scalata che mira sempre più in alto, ci sono anche le crociere con la bellezza di 25 navi che ormeggiano nei porti cubani per la loro navigazione nei Caraibi.

sabato 4 novembre 2017

Embargo? No, "Bloqueo"!

In diverse occasioni di scambio, verbale o scritto, ho avuto occasione di rendermi conto che moltissime persone sono disinformate o male informate in relazione all’embargo degli Stati Uniti verso Cuba. La domanda più frequente è: “Ma Cuba non può comprare in altri Paesi?” Seguita da: “evidentemente non ha i soldi”.
Come si vede una nozione molto semplicistica. Il mal chiamato “embargo” che normalmente può essere parziale o totale e che vieta la vendita a un determinato Paese, nel caso di Cuba è un vero e proprio blocco commerciale, economico e finanziario, molto articolato e con deroghe che vengono applicate a discrezione del Presidente degli Stati Uniti che però non può abolirlo in toto, essendo Legge, deve essere votato dal Congresso.
Per rispondere alla prima domanda si può dire che Cuba può comprare in altri Paesi e lo fa in molte parti del mondo, ma il discorso non è il “comprare” se non “commerciare” quindi anche vendere, per ottenere i capitali necessari agli interscambi. Purtroppo ci sono molti prodotti sofisticati che si trovano solo negli Stati Uniti e Cuba non li può ottenere nemmeno da Paesi terzi, in quanto il cosiddetto embargo proibisce a chiunque la vendita a Cuba di prodotti del loro Paese o che contengano più del 10% di materiale nordamericano se fabbricati da imprese straniere, al di la dei costi di trasporto e dei tempi di consegna.
Questo, in linea di massima, il problema acquisti che peraltro non possono essere effettuati in dollari americani, ma devono essere fatti in altre valute con incidenza nei cambi. Cuba poi non ha accesso a crediti del FMI o istituzioni simili, controllate strettamente dagli Stati Uniti e molti istituti bancari hanno cancellato le loro relazioni con Cuba per paura di mega multe in cui alcuni di questi istituti sono stati vittime per aver fatto transazioni finanziarie con Cuba.
A questo si aggiungono le esportazioni, per rispondere alla seconda affermazione. Come si diceva, Cuba commercia, con difficoltà, con il resto del mondo, ma quanto ha perso in 55 anni e continua a perdere senza un mercato infinito come quello degli Stati Uniti, dove solo il rum e i sigari sono prodotti che avrebbero larghissima diffusione? Per non parlare di turismo e crociere, con porti come quello di Miami e altri della Florida, ma non solo che sono base di centinaia di crociere caraibiche che potrebbero toccare Cuba.
Ammesso che questa Legge statunitense possa aver avuto fondamento in un passato, ormai lontano, oggi è anacronistica, contro l’ordinamento giuridico internazionale, vista la sua extra territorialità, contraria anche agli interessi e diritti degli stessi cittadini degli USA e causa di gravi violazioni dei diritti, anche umani, di un popolo intero che ha visto e vede morire, nel corso degli anni, migliaia di persone di ogni età e sesso per mancanza di strumenti o medicine “made in USA”.
Il mondo, ancora una volta ha votato per far abolire questa Legge con 191 voti contro 2 (Stati Uniti e Israele), ma il mal chiamato “embargo” continua.

venerdì 3 novembre 2017

I Caschi blu esistono ancora...

Con relazione all’ (in)utilità dell’ONU, si è avuta, finalmente la notizia che i “Caschi blu” esistono ancora. Infatti in questi giorni stanno lasciando Haiti dove erano stati inviati per i soccorsi e aiuti ai danni dell’ultimo, devastante, terremoto di qualche anno fa. La domanda sarebbe: che tipo di soccorsi possono dare elmetti e fucili? Soprattutto se si trattengono per anni. Per contro, appena arrivato il contingente, perlopiù di personale asiatico, con le loro “cacche blu” si è verificata un’epidemia di colera, di comprovata origine dai loro accampamenti. Oltre a questo, molti dei loro “pisellini blu”, sono stati protagonisti di violenze sessuali su minori. Indubbiamente dei soccorsi eccezionali. 

Mamma, mi sono perso un Referendum

Anche per questo referendum siamo stati informati tempestivamente, considerata la distanza e le note difficoltà postali con l’Isola, infatti il 2 novembre è arrivata la cartolina di avviso per mia moglie, la mia non ancora.

Ma non c’è un’Ambasciata attraverso cui notificare?



mercoledì 1 novembre 2017

Visti...da lontano

Tra le misure a “difesa dei Diritti Umani” prese da Trumpone il magnifico (prepotente), c’è stata oltre alla riduzione, in generale, del personale in servizio all’Ambasciata all’Avana, la chiusura totale dei servizi consolari. Da molti anni esisteva un accordo migratorio che prevedeva la concessione di visti a non meno di 20 mila cubani ogni anno per ricongiunzione famigliare o semplicemente per risiedere negli Stati Uniti. Evidentemente, per far fronte a questa mole di lavoro, oltre ai visti per visite temporanee, ci voleva un nutrito numero di funzionari, oggi azzerato. Le pratiche relative devono essere dirette al Consolato Generale degli Stati Uniti a Bogotà.
Considerando che ci vuole un visto per la Colombia e che non ci sono voli diretti, ma bisogna andare via Panama, oltre alle spese di viaggio più vitto e alloggio, quanti cubani possono permettersi di andare (e poi tornare) a Bogotà per sostenere la necessaria intervista, magari per sentirsi dire che il visto non è stato concesso?
Ma, oltre a questo dettaglio, mai adottato nemmeno dai repubblicani più recalcitranti come Nixon, Reagan e i Bush padre e figlio, con l’espulsione dei diplomatici cubani a Washington, è rimasto un solo funzionario consolare in quella sede a far fronte alle richieste di cittadini statunitensi e di cubani residenti che hanno il sacrosanto diritto di effettuare viaggi al loro Paese d’origine.

Questi piccoli dettagli, oltre a molti altri, non sono stati menzionati dalla Paladina dei Diritti Umani nella sua dichiarazione di voto contro l’abolizione dell’embargo. 

Vittoria di Pirro contro il Pirla

Come volevasi dimostrare: tutto il mondo, meno due, hanno votato a favore dell’abolizione dell’embargo statunitense a Cuba. I due voti contro (Israele e Stati Uniti), hanno sostituito le rispettive, prime e uniche astensioni dell’anno scorso sulla scia dell’ “effetto Obama”.
Credo che per chi abbia seguito il dibattito, dall’inzio alla fine ascoltando le dichiarazioni di voto, sia risultato inascoltabile e vergognoso l’intervento dell’Ambasciatrice degli Stati Uniti; degno dei peggiori anni della “Guerra Fredda” e imbottito di falsità e ipocrisie, la più grande e incredibile è quella che “l’embargo è fatto per aiutare il popolo cubano”.

Ribadisco quanto scritto nel precedente post: ha ragione Trumpone quando dice che l’ONU non serve a niente e costa un sacco di soldi. Peccato però che dimentica la base della democrazia: 191 a 2 chi ha più ragione? 

Diamo a Trumpone quello che è di Trumpone

Fra le tante cazzate dette e fatte da Trumpone, in una bisogna dargli ragione: la ONU non serve a niente e costa un sacco di soldi. Le risoluzioni dell’Assemblea Generale non hanno nessun potere esecutivo, non sono vincolanti. Nonostante 191 Paesi del mondo votino una risoluzione, basta che 2 si astengano o votino contro che detta risoluzione che non viene applicata. Il Consiglio di sicurezza invece ha poteri vincolanti, ma… basta un “diritto di veto” che sia come non detto. I famosi “Caschi blu” che nelle intenzioni dovevano far cessare i conflitti armati dove sono? In Nord Africa e Medio Oriente, se ci sono, si dedicano a risolvere problemi personali. Tanto non hanno poteri esecutivi…

sabato 28 ottobre 2017

525 anni dalla "scoperta"

Sono passati 525 anni da quando, in un giorno come oggi, l’ammiraglio genovese (sembra nativo dell’entroterra piacentino), Cristoforo Colombo, poi naturalizzato e al servizio della Spagna come Crstóbal Colón, dopo aver toccato la prima terra americana nell’isola battezzata come San Salvador, oggi Watling nell’arcipelago delle Bahamas il giorno 13, giunse a “scoprire” la “terra più bella che occhio umano abbia visto”: l’isola di Cuba.

A questo proposito ricordo la visita del senatore Taviani, pure genovese, profondo studioso della storia di Colombo nel 1992 all’Avana, con la mostra itinerante sulla “scoperta”, in occasione del quinto centenario. In quell’ambito in un ricevimento offerto, l’Historiador dell’Avana, Eusebio Leal Spengler, coniò la formula dell’ “incontro di due culture” che preferiva a quella della “scoperta dell’America”.

venerdì 27 ottobre 2017

Aiuti italiani a Cuba

Dopo i 300 mila Euro consegnati come aiuto ai danneggiati dall'uragano Irma, l'Ambasciatore italiano Andrea Ferrari ha consegnato altri 500 mila Euro da utilizzare, congiuntamente all'Unicef, per il programma alimentare.

Trumpate ultrasoniche

Soltanto una testa di trump come Trumpone può pensare che qualunque persona anche d’intelligenza medio bassa, di qualunque parte del mondo, possa credere alla storia dell’ “aggressione con cannone a ultrasuoni” o altro aggeggio simile, attentando ai diplomatici statunitensi e loro famigliari presenti all’Avana. Storicamente, i diplomatici nordamericani non sono mai stati protetti in nessun altro Paese meglio che a Cuba,  a cui non giovava proprio in un momento in cui si sperava che le relazioni continuassero a migliorare e sognando nella fine dell’embargo che interesse avrebbe Cuba, “aggredire” dei cittadini statunitensi, per di più coperti dall’indennita diplomatica. Fra l’altro il Governo dell’Avana garantise (e non è difficile crederlo) di non essere assolutamente in possesso di tecnologie tanto sofisticate. Inoltre, guarda caso, le denunce sono s tate presentate tardivamente, senza poter dare accesso a eventuali riscontri al personale cubano qualificato. Non si è permesso visitare nessuna delle “vittime” o delle loro residenze. Parlando degli ultimi rimasti in suolo cubano, visto che la maggioeranza era già tornata in patria. Fra ke stranezze del caso risulta che nessun altro ha percepito tali rumori e che l’incaricato alla sicurezza statunitense, era ll’oscuro dell’accaduto ai suoi “proteggendi” fino a che tempo dopo, è risultato “esserne vittima” lui stesso. Ma non sono le sole stranezze del caso.

La forte puzza marcorubiana di voler rompere nuovamente le relazioni, dopo aver ridotto il personale all’Avana e l’espulsione di 15 funzionari da Washington è molto forte. Che gli strizzacervelli autori delle inchieste abbiano ragione?

sabato 21 ottobre 2017

Links del libro sulla rinascita del turismo a Cuba

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Tele incomunicazioni

Sappiamo tutti, o almeno tutti coloro che sono interessati al tema, che esiste un embargo statunitense che incide fortemente anche sulle comunicazioni. Che Cuba è circondata da innumerevoli cavi sottomarini in fibra ottica che che coprono tutta l’area dei Caraibi e non solo. L’unico cavo che tocca terra cubana, da qualche anno, proviene dal Venezuela. Ma il dubbio è legittimo, dal momento che è in corso una nutrita campagna di stampa e informazione sullo stato, presente e futuro, delle telecomunicazioni a Cuba. Sarà tutta farina dei vertici dell’unico operatore ETECSA o ci sono direttive superiori? Facciamo un riassunto: il primo capitolo riguarda la telefonia fissa, ormai in declino quasi ovunque. A Cuba si insiste nel voler potenziare questo servizio “d’accordo alla capacità e le linee disponibili nella zona richiesta”. Secondo la responsabile dell’Attenzione al Cliente, si sta cominciando dove possibile, ad effettuare i traslochi di linea in attesa da oltre tre anni. Naturalmente la scacchiera è vasta, secondo le zone, ci sono quartieri della capitale, ad esempio, in cui si ottiene anche in meno di 10 giorni. Dopo il “risanamanto” di chi ha chiesto da tempo il trasloco del telefono, secondo la disponibilità di linee si vedrà la possibilità di aprire nuovi contratti, secondo una scala di priorità a discrezione dell’impresa.
Al di la di spendere tempo e denaro in questa impresa, ormai sul viale del tramonto ovunque, non sarebbe meglio puntare gli sforzi in altre direzioni, come il ribasso delle tariffe e il potenziamento della rete telefonica cellulare? Secondo la citata funzionaria, ETECSA sta lavorando anche in questo senso, ma viste le difficoltà oggettive del Paese è ovvio che la coperta o ripara i piedi o la testa, altrimenti le due estremità si coprono solo in parte.
La telefonia cellulare è abbastanza diffusa, ormai, anche a Cuba nonostante i costi alti, rispetto al potere d’acquisto medio e il servizio, pur funzionando abbastanza bene, non è proprio al massimo delle possibilità.
Ma la “perla” più bella viene con Internet. Si sta pubblicizzando il “nuovo” servizio di “Nauta en el hogar” col quale si potrebbe ottenere il servizio domestico ADSL di Internet. E fin qua andiamo quasi bene. I problemi però sono diversi: chi non ha la linea in casa non può avere accesso al servizio. I costi (non ancora noti, almeno per i più) sembrano essere elevati e calcolati ina base alle ore di consumo mensili. Come l’attuale sistema telefonico a 56 (ma quando?) kbps, con la differenza che variano anche a seconda della modalità richiesta tra un minimo di 256kbps. e un massimo di 4Mb.
Al di la del fatto che anche questo sistema è in via di estinzione nel resto del mondo, non si capisce perché investire in strutture e infrastrutture: modem, cavi, sottostazioni eccetera. Questo sistema, come il normale servizio di telefonia vocale, basata su linee aeree, è soggetto a guasti e interruzioni dovute a diverse cause, per non parlare di un Paese soggetto a tormente tropicali e uragani. Anche senza questi estremi le linee si deteriorano per condizioni atmosferiche o interruzioni meccaniche (topi che mordono i cavi, per esempio).

Dal momento che ormai è presente anche qua la possibilità di usufruire della tecnologia Wi-fi, non sarebbe meglio concentrare gli sforzi quasi esclusivamente su quella che è sicuramente molto più economica per costi e gestione che la defunta ADSL? Mi sembra lapalissiano che aumentando il numero di utenze, si ammortizzano prima gli investimenti che indubbiamente sarebbero inferiori e fornirebbero veramente a TUTTI coloro che ne volessero e potessero, di usufruire dei servizi di telefonia mobile e internet.

venerdì 20 ottobre 2017

Addio alle armi? Ma quando mai...

In una recente conferenza stampa, l’ex rivale e adesso culo e camicia (chi sarà la camicia?) di Trumpone, il senatore per la Florida Marco Rubio (i cui genitori abbandonarono Cuba nel 1956, quindi con Batista al potere), commentando le richieste di regolamentazione della legge sulle armi, ha detto che le leggi ci sono per i cittadini perbene, mentre i criminali non le osservano. Pertanto è giusto che i cittadini ligi alle medesime abbiano tutto il diritto, previsto dalla Costituzione degli Stati Uniti, di essere armati fino ai denti. Ma, siccome i criminali non rispettano le leggi, è giusto dargli una mano? Probabilmente, poi, il nostro Marchetta, dato che viene foraggiato immensamente dalle compagnie produttrici di armi per le sue campagne elettorali, non conosce il detto: “l’occasione fa l’uomo ladro” che in questo caso potrebbe essere: l’arma fa il  franco tiratore o sparacchiatore all’impazzata.
In generale, quindi, negli Stati Uniti ci si può armare con estrema facilità, le leggi relative sono emanate dai singoli Stati e possono avere sfumature più o meno liberali o restrittive. Nel caso della Florida, uno può comprarsi qualunque tipo di arma, anche un carro armato o un aereo da combattimento. La difficoltà risulta essere, nel primo caso, che non può circolare per le strade urbane con i cingoli, ma ricoprendo i cingoli o le ruote con la gomma, non ci sono problemi. Nel secondo caso bisognerebbe disporre di una pista di decollo e atterraggio, cosa fra l’altro non difficile in un Paese dagli spazi infiniti.

Nelle foto (di qualche anno fa) scattate nella mitica US 1 nel tratto South West di Miami, in un banco di pegni, era in vendita questo blindato che seppur non avendo armi attive, non mi sembra proprio un veicolo per pacifiche scampagnate o per portare i bambini a scuola.



Il comportamente pubblico di Trumpone, visto dagli "strizzacervelli"

Sembrerebbe, secondo eminenti fonti specializzate che Trumpone non ci fa, ma ci è! Due dottoresse, specializzate in psichiatria e con un curriculum professionale impressionante, rettrici delle cattedre della materia nelle università di Harvard e di Yale, hanno pubblicato il libro “I pericoli dell’era Trump”, dove si raccolgono le opinioni di 27 di autorevoli esponenti della psichiatria e psicologia mondiale, i quali hanno analizzato il comportamento pubblico del Presidente, certo non hanno potuto effettuare un vero e proprio esame della persona. In ogni caso i 27 sono tutti d’accordo nel riconoscere forme narcisistiche, paranoiche e altre forme psicotiche unite all’incompetenza che potrebbe portare a una catastrofe mondiale. Manco a dirlo il libro va a ruba. A seguito di ciò, una petizione firmata da altri 63.000 operatori della salute mentale è stata presentata al Congresso perché inizi il processo di destituzione a norma dell’articolo 25 della Costituzione, relativa alle capacità di intendere e volere o gravi problemi di salute in generale che impediscano al Presidente in carica di svolgere le sue funzioni nel modo corretto.